L’UNITÀ NELLA LUCE DEL PADRE

 

“Maestro, abbiamo visto un tale che scaccia i demoni in nome tuo e noi glielo abbiamo proibito, perché non è dei nostri”.

Gesù alla domanda dei discepoli risponde: “Non glielo proibite, perché nessuno può fare un prodigio in Nome Mio e subito dopo parlar male di Me; e così, chi non è contro di noi è per noi”.

Grazie Luce Generata che illumini questo “punto luce” che oggi si manifesta in infiniti raggi d’amore nei cuori ricercatori della Verità, nella seconda venuta di Gesù in Spirito e Verità.

Un pensiero di luce si interroga: “Chi è questo tale che scaccia i demoni attraverso il Verbo Gesù senza aver conosciuto fisicamente Gesù e i suoi discepoli!”.

“Cielo e terra passeranno ma le mie parole non passeranno”, dice Gesù.

Nelle parole di Gesù, il Verbo fattosi carne, il passato e il futuro vivono, in unità di Spirito, nel Vivente Presente, nell’infinita creazione.

Quest’anima, non ben definita dai discepoli, che scaccia i demoni in nome di Gesù, senza aver conosciuto fisicamente Gesù e i suoi discepoli, ebbene questo tale rappresenta l’insieme dei collaboratori della Verità in Cristo, della seconda venuta di Gesù in Spirito e Verità.

I collaboratori della Verità, nella seconda venuta di Gesù, conoscono il Salvatore in Spirito, nel Verbo, nella parola e nel battito del cuore Spirituale.

I discepoli della prima venuta di Gesù vogliono proibire che quest’anima di luce operi nel Nome di Gesù, senza aver conosciuto di persona Gesù e senza far parte fisicamente dell’insieme dei discepoli, perché essi non sono ancora preparati e coscienti della “nuova dimensione” spirituale della seconda venuta di Gesù, in Spirito e Verità.

Il Salvatore Gesù invita i discepoli a non scandalizzarsi del “nuovo” che avanza, nel vedere questo fratello che opera in nome di Gesù, nello scacciare i demoni, perché la nuova dimensione, in Spirito e Verità, era già nel presente in Gesù ed iniziava il suo percorso secondo il progetto di salvezza del Padre Generatore, valido per tutti i tempi.

“Chi non è contro di noi, è per noi”, dice Gesù.

Gesù Salvatore invita tutti i discepoli, i ricercatori e i collaboratori della Verità all’Unità di Spirito, sia nel microcosmo che nel macrocosmo.

Oggi, nel tempo dello spirito, sorgono ovunque in ogni luogo della terra e dell’infinita creazione, ricercatori e collaboratori della Verità, figli della Luce.

All’alba del terzo giorno, la pietra dell’ignoranza, della non conoscenza e della separazione che ha tenuto la Verità sepolta e nascosta ai cuori, per eternità su eternità, è stata tolta, grazie al Dono del sacrificio dell’Energia Cristica; sacrificio valido per tutti i tempi, grazie alla Resurrezione di Cristo Gesù.

Ora ogni creatura dell’infinito creato che cerca con purezza di cuore la Verità, incontra lo Spirito e la Luce di Verità.

Il “vento” di Luce dello Spirito Santo, attraverso la Grazia, sta soffiando dai quattro angoli della terra e dell’infinita creazione e sta svegliando gli spiriti e le anime, per prepararli alla grande attraversata dai regni creati ai Regni Generati.

Quando Gesù chiede ai discepoli: “Voi chi dite che io sia!” - Pietro prende la parola e dice: “Tu sei il Cristo di Dio, il Figlio del Dio Vivente”.

Gesù allora risponde: “Pietro, su questa “pietra” edificherò la Mia Chiesa”.

La pietra è la “Parola della Rivelazione” nel presente, ricevuta attraverso il soffio dello Spirito Santo. Gesù edifica la Sua Chiesa, in Spirito e Verità, nello Spirito della Rivelazione.

Una voce che sale dal puro sentimento chiede: “E che cosa rappresenta la “Chiesa” di Gesù?”. La chiesa è l’insieme e l’unità di tutti i cuori che cercano la Verità; essi sono slegati e liberi dai legami delle tradizioni, delle religioni, dei pregiudizi e dei condizionamenti mentali, lasciandosi guidare dalla Luce dello Spirito Santo, nella Luce dell’Insieme, secondo il progetto di Salvezza del Padre Generatore.

La Luce dello Spirito Santo è Luce purissima, staccata da qualsiasi interesse e legame, libera dalla personalità e si dona ai cuori puri e sinceri, nella Luce della Libertà.

L’Opera del Padre Generatore, in Gesù, sta germogliando sulla terra e nell’infinita creazione: il tempo delle religioni, delle tradizioni, delle cerimonie, delle feste e dei rituali ripetitivi sta volgendo al termine, tutti questi folclori si sono impoveriti spiritualmente a motivo della separazione, divenendo ladri e predatori di anime sincere.

La luce di Verità sta sorgendo dalle pietre. E chi rappresentano le pietre?

Le pietre sono anime scartate dallo spirito del mondo, dopo essere state derubate della loro energia spirituale e, di conseguenza, si sono trasformate e condensate in pietre senza titoli e senza autorità; tali anime sono “insignificanti” per lo spirito del mondo.

Lo Spirito Santo, attraverso la Grazia, si prende cura delle pietre scartate, perché povere in spirito e perciò libere da barriere e condizionamenti mentali, rendendole strumenti e compartecipi della Verità.

Oggi, lo Spirito Cristico invita all’Unità tutti i ricercatori, i collaboratori della Verità e tutti i figli della luce disseminati nell’infinita creazione, nell’Opera Universale di Salvezza. “Siate uno, come Io e il Padre siamo Uno”.

Nell’Unità Cosmica di tutti i ricercatori dell’infinita creazione, agisce ed opera l’energia trasformatrice dello Spirito Santo, così da rendere meno amaro il calice di sofferenza che l’infinita creazione è chiamata a bere per essersi separata dal cuore del Principio, in Dio. Lo Spirito Santo invita i collaboratori, le schiere angeliche e i ricercatori della Verità ad essere “Uno”, per formare un unico calice in Cristo, nella comunione dell’Insieme.

Quell’anima chiamata un “tale” che duemila anni fa operava nel nome di Gesù nello scacciare i demoni, nell’operare attraverso lo spirito del Verbo in Gesù, nella parola, preannunciava la nuova dimensione in Spirito e Verità dell’Opera Universale di Salvezza di Cristo Padre, in Gesù.

Le anime che si impegnano appieno nella ricerca della Verità, sono coloro che offrono tutte le loro energie per vivere e rimanere nella Grazia in ogni momento, sia del giorno che della notte; esse sono disposte a rinunciare, giorno dopo giorno, alla loro vita mortale per rinascere nella Vera Vita immortale, nello Spirito di Verità.

Coloro che sono nati a nuova vita, si impegnano giorno dopo giorno, con l’aiuto della Grazia, a lasciare padre, madre, fratelli, sorelle, marito, moglie e figli, per conoscere, amare e servire la Verità in Cristo Padre, in Unità di Spirito.

Queste anime rinate nella Luce che rinunciano alla loro vita, impegnando ogni respiro per la ricerca della Vera Vita, divengono collaboratori, strumenti della Verità e figli della Luce predisposti a passare dal creato al Generato, seguendo l’Esempio di trasformazione portato da Gesù Salvatore.

Le creature che cercano la Verità per trarre energia e potere dalla Verità stessa e non fanno un lavoro di trasformazione interiore dell’essere, senza rendersi conto vengono di continuo derubate dallo spirito di separazione delle tenebre e il loro tempio spirituale rimane spento e vuoto, mentre la parola si perde nel lamento.

Queste creature cercano i benefici della ricerca spirituale e nello stesso tempo sperperano l’energia di luce nei creati amori, negli innamoramenti e negli interessi illusori dello spirito del mondo.

Queste creature che non sono disposte a rinunciare del tutto alla loro vita mortale, ad un certo punto vengono fermate per Grazia: lo spirito delle tenebre deruba loro l’ultima energia spirituale di luce e poi si prende l’anima stessa portandola nei sepolcri, nei nidi e nelle tane della divisione.

Coloro che cercano la Verità e non operano secondo la Luce di Verità, e di conseguenza non trasformano la loro vita in Luce di Vita, traggono energia dalla Vera Vita per rimanere nei creati amori; costoro, pian piano, si allontanano dalla ricerca spirituale e vengono mangiati dai grandi mostri delle potenze delle tenebre, affamati di carne e di sangue della separazione, nelle continue disgrazie e nelle continue morti.

Gesù Salvatore invita a vegliare giorno e notte, sino alla fine, e ad essere sinceri, onesti e puri di cuore nel cammino di trasformazione spirituale, perché solo chi offre tutto se stesso riceve il “tutto” dalla Vera Vita nello Spirito di Luce.

Lo Spirito Santo invita coloro che si allontanano dal vero Pane di Vita della ricerca spirituale nella Verità, a non disprezzare il Pane di Vita che hanno mangiato in comunione con altre anime di luce, affinché le sofferenze che si procurano a causa delle continue separazioni non siano moltiplicate.

Gesù parla con chiarezza: “Guai a colui che ha messo mano all’aratro di Luce e poi si volta indietro per disperdere energie spirituali; sarebbe meglio per lui che non fosse mai nato a nuova Vita”.

I figli degli uomini, illusi dallo spirito delle tenebre, si sono creati un Dio a loro immagine e somiglianza e hanno inoltre creato, in ogni tempo, tanti differenti Gesù a seconda dei loro interessi, dei loro “credo materiali” e dei loro bisogni della carne e della mente.

Lo spirito di Gesù Salvatore, avverte: “Si presenteranno falsi profeti e falsi cristi e diranno - eccolo qui ed eccolo là - non seguiteli, perché il regno di Dio è dentro di voi”.

Un pensiero di luce si chiede: “Chi sono i falsi profeti e i falsi cristi?”.

I falsi profeti dicono di essere a servizio di uno spirito superiore e incutono paura, catastrofismo, annunciando castighi alle creature che non li ascoltano; costoro mettono l’ego personale al primo posto e non lo Spirito di Luce di Verità liberatoria.

I falsi profeti adorano e servono una parte di luce creata, a motivo dei loro interessi, essi hanno potere ed autorità sulle anime e non vedono, non sentono e non percepiscono la Luce che proviene dai regni del Generato Amore.

I falsi cristi si proclamano salvatori e parlano di salvezza e di pace esteriore, e non passano attraverso la santa croce della trasformazione. Essi non fanno la grande attraversata dal creato al Generato Amore perché non lo conoscono e non lo vogliono conoscere. I falsi cristi nascondono la Verità ed operano in un interesse personale e materiale; così facendo, non entrano, né loro, né coloro che li seguono, nella Luce di Verità. I falsi cristi mettono grossi pesi sulle spalle delle creature e le imprigionano nella grande paura e nelle gabbie mentali, per renderle a loro sottomesse.

Gesù avverte: “Sorgeranno falsi profeti e falsi cristi e faranno dei gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti”.

Il Cristo Vivente, in Gesù, ha donato e dona tutto il suo Sangue Generato per la salvezza dell’intera creazione e pensa, parla ed opera sempre in comunione con il Padre: l’Amore Generatore, l’Origine in Spirito di ogni cellula vivente.

I veri ricercatori e collaboratori della Luce lavorano appieno ed operano nel presente, nel servizio dello Spirito di Luce, senza personalità ed interesse.

La neutralità, l’imparzialità e l’annullamento dell’essere creato, staccato dallo spirito del mondo, sono le virtù base e la porta aperta affinché operi lo Spirito Santo.

Quando si manifesta il “vento” dello Spirito Santo non si sa da dove viene né dove vada e nessuno lo può contrastare. Lo Spirito Santo non tiene nulla per sé e manifesta e dona tutto se stesso alle anime che vivono ed operano nello Spirito dell’Insieme.

Nei tempi passati, alcune creature che erano chiamate da una voce di Luce interiore e si mettevano a completo servizio della Luce di Gesù Salvatore, vedevano comparire in alcune parti del loro corpo i segni delle piaghe di Gesù.

Ora, con la seconda venuta di Gesù in Spirito e Verità, queste ferite e segni di versamento di sangue stanno volgendo alla fine del loro compito.

Oggi il Verbo, nel Padre e nel Figlio, è risorto e ha spostato la grande pietra della separazione e della paura, potendosi così manifestare, senza intermediari, attraverso lo Spirito Santo nelle creature di buona volontà che sono strumenti dello Spirito Santo stesso, non per merito, ma per grazia e carità divina.

Oggi, all’alba del terzo giorno, il Verbo viene schiodato dalla nuova coscienza portata dal Cristo in tutti i ricercatori e collaboratori della Verità che vivono nell’infinita creazione, ed annuncia: “Prendete, questo è il Mio Corpo e questo è il Mio Sangue disceso dal cielo, offerto come Pane di Vita e nutrimento spirituale per tutte le anime che desiderano uscire per sempre dall’antica fame e dall’antica sete della creazione”.

Oggi le piaghe e le ferite del Corpo di Gesù Salvatore, compresa la corona di spine, si manifestano nello spirito e nell’anima di ogni creatura che è disposta a rinunciare alla propria vita mortale, per entrare nella Vera Vita Immortale, in Cristo Padre.

Con la venuta nella creazione di Gesù Salvatore e il dono di tutto il suo preziosissimo Sangue Generato, le anime che abbracciano la via della Salvezza sono sottoposte a persecuzioni spirituali da parte delle potenze delle tenebre, attraverso la corona di spine formata dalle tradizioni, dai rituali ripetitivi, dai chiodi fissi della mente e dai muri mentali, edificati dagli interessi della carne.

Queste spine mentali hanno il compito di bloccare sul nascere le anime che sono in cammino verso la luce di libertà spirituale, di libertà dalla schiavitù della mente e della carne dell’illusione, che tiene imprigionate le anime nel peccato, nella non coscienza e nell’ignoranza. “Per ignoranza il popolo mio va alla perdizione”, dice Gesù.

Oggi le tenebre stanno intrecciando una nuova corona di spine per bloccare l’evoluzione spirituale dell’umanità: la corona di spine del “non credo” e del “credere” che tutto avvenga e succeda per caso. In tal modo, le creature sono coinvolte in una nuova religione: la religione del “non credere” e della “casualità”.

Le creature hanno perso da tanto tempo il vero contatto con Dio, esse affermano che Dio è morto e pensano che tutto avvenga per caso. Per caso si è formata la creazione, per caso sono sorti il sole, le stelle e i pianeti, per caso si è manifestato l’uomo e tutte le creature sulla terra, le piante, i fiori, gli animali, le montagne e le pietre. Per caso si nasce, per caso si soffre, per caso si entra nelle disgrazie e per caso si muore; il motivo e il perché rimangono un mistero.

Questo pensiero che tutto avviene per fortuiti avvenimenti e disgrazie e che Dio non esiste più, fa parte di una vera e propria religione che si sta diffondendo come un veleno, addormentando tutta la creazione incarnata e disincarnata.

Nel tempo dell’illusoria e raffinata tecnologia, le creature si sono dimenticate che, in essenza, provengono dallo Spirito e che esse sono soprattutto esseri in spirito che devono ritornare ad essere spirito. Esse pensano che in questo mondo materializzato tutto sia materia, che si vive esclusivamente per la materia, che dopo questa vita terrena ci sia il nulla, la grande paura, e che tutto finisce nella morte.

La religione della casualità e della negazione dell’esistenza di Dio e dello Spirito nasconde in sé un grave pericolo per le anime incarnate e disincarnate.

In questo modo di vivere non c’è rispetto verso il Divino, verso lo Spirito, verso se stessi e verso il prossimo. Tutto è possibile, tutto è fattibile, non ci sono più regole per la morale, non ci sono più limiti per la propria condotta e per gli esperimenti eseguiti sul prossimo e non ci sono più regole nei comportamenti della sessualità: la grande fame e la grande sete del terzo millennio.

Tutto è basato sull’avere e sull’apparire, perché solo nell’avere materiale e nell’apparire esteriore si ottengono titoli e autorità dallo spirito ingannatore del mondo. Inoltre, coloro che non credono in Dio e nello Spirito e vivono nell’oscurità, perseguitano con ogni strategia, credendo di fare cosa buona per la loro religione, le anime che cercano, vivono e collaborano con la luce dello Spirito Santo nella Verità.

Coloro che credono nella vita eterna in Spirito e nello Spirito della trasformazione in Angeli di Luce, vengono emarginati dalla società, intralciati nell’ambiente di lavoro e non considerati, perché non appoggiano lo spirito ingannatore del mondo, separato e diviso in se stesso, e quindi vengono isolati, scartati e messi da parte. Ecco la nuova corona di spine che le potenze delle tenebre stanno intrecciando per l’infinita creazione.

Lo Spirito Santo, con l’aiuto della Grazia, invita le creature a risvegliarsi, affinché lo spirito delle tenebre si ravveda e non abbia ad illudere, annebbiare e addormentare le anime con questo nuovo veleno ingannatore.

Lo spirito della Luce dona alla creatura che vive e persevera in grazia di Dio, due compiti da portare avanti: il compito individuale e il compito dell’Insieme.

I due compiti di Luce camminano e dialogano assieme, in unità di spirito, aiutandosi, di continuo, e sostenendosi a vicenda, in un nuovo, scambievole amore di luce.

Gesù dice: “Il mio cibo è fare la Volontà di Colui che mi ha mandato e portarne l’Opera a termine”.

Il compito individuale riguarda la trasformazione di tutte le cellule del corpo, dell’Anima e dello Spirito in Angeli di Luce, per entrare nel corpo di trasformazione spirituale: il nuovo corpo Luce Gesù.

Il compito dell’Insieme è come un piccolo seme, simile al chicco di grano, che viene donato alla creatura dallo Spirito di Verità; tale compito, nel crescere e moltiplicarsi nel terreno della viva fede, va a beneficio dell’infinito corpo dell’Insieme Padre.

Il compito dell’Insieme, in Gesù Verità, si adatta al tempo in cui le creature vivono, al luogo, al momento, ai bisogni e alle necessità spirituali delle anime.

Ognuno ha un compito nella vigna spirituale della Verità. Ogni compito è unico e originale, e vive sostenuto dall’insieme degli altri compiti spirituali.

Ogni compito che porta frutti di luce, è beneficio spirituale per il corpo luce dell’Insieme.

Lo Spirito di Gesù parla con chiarezza: “Chi vuol entrare ed essere compartecipe dell’infinita luce dell’Insieme, si faccia piccolo e si metta a servire nello spirito di Verità”.

Più il compito si eleva nella Luce di Vita, più servono tanti piccoli compiti che lo sostengono per un unico ed indivisibile risultato finale.

A tutti coloro che portano avanti il compito di luce, accade come alla lampada accesa in mezzo al buio: miriadi di forze tenebrose attaccano la lampada, cercando di oscurarla per bloccare sul nascere la Vera Luce, venuta nelle tenebre.

Quando un’anima dona tutta se stessa per la luce dell’Insieme, viene attaccata giorno e notte, senza respiro, dalle potenze delle tenebre.

Più il compito diviene dono e luce per l’insieme, più ha bisogno del sostegno degli altri compiti e dell’energia dell’insieme che sono in eterno movimento. L’essere deve farsi piccolo, trasparente, invisibile, per passare attraverso la corona di spine, preparata di proposito dalle potenze delle tenebre affinché non venga manifestata la Luce di Verità all’infinita creazione.

Il compito dell’Insieme è strettamente unito al compito individuale; più una creatura si trasforma e si lascia plasmare dalla Luce di Vita, più il compito dell’Insieme porta frutti di luce per sé, per gli altri compiti di luce e per l’infinita creazione. Quando il compito dell’Insieme diviene dono cosmico, la creatura entra nell’estinzione dell’ego personale e così diviene piccola per entrare nella grande ed infinita identità del corpo luce dell’Insieme Padre.

Gesù dice: “Tutto quello che è del Padre è mio e tutto quello che è mio lo dono a voi”. Il concetto del “mio” deve annullarsi ed entrare nel “dono d’Amore dell’Insieme”.

L’Unità di Spirito di tutti i ricercatori e collaboratori spirituali, nella luce di Verità, edifica una grande energia di Luce simile ad una “colonna di fuoco” che volge dalla terra al cielo, portando in alto tutti coloro che con essa vengono in contatto.

Grazie Spirito dell’Insieme che inviti e chiami, di continuo, all’Unità in Cristo Padre, tutti gli esseri incarnati e disincarnati dell’infinita creazione, che cercano la Verità e che vogliono uscire per sempre dal regno delle continue separazioni e delle continue morti.

Oggi, la pietra fondamentale, in Gesù, scartata dai costruttori dello spirito del mondo, è formata da tutti gli esseri di buona volontà dell’infinita creazione, incarnati e disincarnati, i quali cercano la Verità non nelle religioni, nelle tradizioni e nelle feste, ma nella nuova dimensione, in Spirito e Verità, e nel nuovo Spirito di rivelazione di Verità dello Spirito Santo.

La Rivelazione è luce nuova che proviene dallo Spirito Santo e si basa su tre colonne fondamentali di Luce della vera vita di trasformazione dell’essere che sono:

l’imparzialità, la neutralità e l’annullamento dell’ego personale, ossia il non lasciarsi più coinvolgere dallo spirito illusorio dei costruttori del mondo.

Le “pietre” sono creature povere dello spirito di questo mondo illusorio, non hanno né titoli né autorità e divengono strumenti della nuova Luce Guida: lo Spirito Santo. La rivelazione del nuovo Spirito Guida di Luce e trasformazione, lo Spirito Santo, donato da Gesù dopo essere salito al cielo per rientrare nel seno del Padre, è nuova Luce per l’infinita creazione e per tutte le creature di qualsiasi origine e provenienza, per questo tempo e per ogni tempo.

Oggi, all’alba del terzo millennio, i ricercatori spirituali che cercano la Verità nel nuovo Spirito di Luce della Rivelazione, sono chiamati dalla Luce e dall’Amore dell’Insieme a dei passaggi spirituali di trasformazione e cioè:

- ad entrare nello spirito di ricerca e rinascita spirituale, libero dallo spirito delle tradizioni e delle religioni e slegato dagli interessi e dai poteri di questo mondo;

- ad entrare nello spirito di rivelazione della pietra che rappresenta l’insieme delle anime povere in spirito, senza titoli e autorità, divenute strumenti dello Spirito Santo;

- ad entrare nell’Unità di Spirito nella pietra della vivente fede in Gesù, per formare un unico Corpo Cristico, nell’Amore e nella Comunione dell’Insieme.

Dio, uno e trino, sta lavorando senza sosta e manda i suoi Angeli per essere compartecipe, in quest’ora, della seconda venuta di Gesù, in Spirito e Verità. Egli sta radunando, in un unico Corpo Luce, i ricercatori e i collaboratori della Verità e tutte le schiere angeliche di Luce, dai quattro angoli dell’infinita creazione.

Le Anime di Luce che cercano la Verità nella nuova veste di Luce dello Spirito della rivelazione, rappresentato dallo Spirito Santo, per uscire per sempre dalla divisione, dalla separazione e dalla schiavitù del peccato, sono chiamate all’Unità di Spirito e alla fratellanza, per divenire figli dell’unico Padre, dell’Insieme Amore.

 

 

“Tanti sono i chiamati e pochi gli eletti”. Gli eletti sono coloro che si elevano solitari nella luce di trasformazione, liberandosi dal palo delle falsità e delle lusinghe del mondo, per entrare nello Spirito dell’Insieme e dell’Unità, con i collaboratori di Luce della Verità.

Quel tale che scaccia i demoni in nome di Gesù, avendo conosciuto Gesù Salvatore, in Spirito, nei suoi tre anni di vita pubblica, rappresenta l’insieme dei collaboratori di Luce della seconda venuta di Gesù, in Spirito e Verità.

Gesù Salvatore è stato condannato e messo a morte dai magistrati e dai sacerdoti del tempio, non per la sua prima venuta in corpo fisico ma per la sua seconda venuta in Spirito e Verità. Alla domanda del sommo sacerdote che gli chiedeva: “Ti scongiuro per il Dio vivo, di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio”.

Gesù rispose: “Tu l’hai detto e Io vi dico che d’ora innanzi vedrete il Figliuol dell’Uomo, seduto alla destra dell’Onnipotente, venire sulle nuvole del cielo”.

Oggi le potenze delle tenebre costruiscono innumerevoli corone di spine e persecuzioni spirituali, ma nonostante ciò non riescono più a fermare il “vento del Principio” che lo Spirito Santo sta soffiando dai quattro angoli dell’infinita creazione.

Lo Spirito Onnipresente di Gesù Liberatore dona tutto se stesso a coloro che offrono la loro vita per l’Opera di Salvezza universale, in Cristo Padre.

A coloro che impegnano la propria vita per conoscere, amare e servire la Verità, lo Spirito Santo dona la Luce del Figlio Gesù e la Luce del Padre Generatore.

La Luce del Figlio è l’energia del chicco di grano; la Luce del Padre è l’energia dell’insieme di tutti gli infiniti chicchi di grano, dal creato al Generato.

Lo Spirito Santo, in Gesù, invita alla comunione spirituale i collaboratori della Verità dell’infinita creazione, donando queste parole:

“Siate uno come Io e il Padre siamo Uno; in voi non ci sia gelosia, invidia e divisione. Siate fratelli e amatevi l’un l’altro, come Io ho amato voi; da questo i figli della creazione riconosceranno che siete figli adottivi del Cristo”.

Ognuno ritrovi il punto luce che vibra in se stesso, ed inizi a farlo germogliare in Gesù, dentro di sé.

Quando un’anima è ripiena di un piccolo raggio della Luce e dell’Amore di Gesù, si sente completa e gratificata in se stessa perché, in sé stessa, ha il Tutto.

L’insieme dei compiti di Luce dei collaboratori e ricercatori della Verità dell’infinita creazione, forma l’infinito Corpo Cristico dell’Insieme che opera, di continuo, nella Luce di trasformazione, nell’eterno movimento dello Spirito Santo.

Lo Spirito Santo annuncia che nella creazione è già iniziata la manifestazione di nuove vedute e di nuovi orizzonti spirituali di Luce; Gesù invita ad accrescere la Fede per non scandalizzarsi del “nuovo” che avanza e a prepararsi ad essere compartecipi del progetto dello Spirito di Verità, in cui non esistono barriere e restrizioni mentali.

Gesù alle menti dei perfezionisti che lo accusano di non rispettare le tradizioni e le usanze, risponde: “Non quello che entra, contamina, ma quello che esce contamina l’anima”.

Grazie Luce dello Spirito Santo, aiutaci a sentirci tutti fratelli in un’unica voce e in un unico cuore in Gesù, in comunione con lo Spirito dell’Insieme Padre.

Grazie Luce Guida dello Spirito Santo purificatore, santificatore ed unificatore; illuminaci, affinché possiamo percepire ed intuire il battito spirituale dell’infinito Cuore di Gesù.

Grazie Spirito di Luce Generata, aiuta i ricercatori e collaboratori della Verità a divenire, nella semplicità, Uno nella Luce e nell’Amore dell’Insieme.

Grazie Padre, grazie Figlio e grazie Spirito Santo, presente nel soffio del vento del Principio che parla a tutti i cuori di buona volontà, rinati a nuova vita.

 

“Maestro abbiamo visto un tale che scaccia i demoni in nome tuo e noi glielo abbiamo proibito, perché non è dei nostri”.

 

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